Imaginarea Daily

Il 12 dicembre 1915 nasce Frank Sinatra 

Se dovessimo cercare una sola e unica parola per descrivere Frank Sinatra, questa arriverebbe da sola, come fanno i fumi dei tombini di New York. E questa, non potrebbe che essere “americana”: che la sua sia stata un’epopea o una pastorale, la sua carriera è stata all’insegna dell’ampiezza che è, senza dubbio, la più franca caratteristica americana.

Sordo da un orecchio e figlio della provincia (per di più di immigrati italiani), il piccolo Sinatra arriva al mondo nel dicembre del 1915. Un’ascesa costellata da scalate, crisi e da tutte le estensioni sonore del caso: dalle malinconie della ballata allo swing. Sinatra “cadde, risorse e giacque” più volte; in fondo aveva origini italiane. Un giornalista del “The New Yorker”, scrive infatti di lui che si dovrebbero sempre considerare il Frank e il Sinatra: due facce della stessa medaglia.

A sorpresa scopriamo che “The Voice” era anche pittore; il suo soggetto preferito erano i clown, la maschera che più di tutte dondola tra il riso e il pianto. Ecco come forse si vedeva davvero allo specchio: bastava solo spegnere tutte le luci dei riflettori.

Onomastico: Beata Maria Vergine di Guadalupe

Calendarea 2010, Thirty Light Years 

In questi giorni, nel 1956, Italo Calvino iniziava a scrivere “Il barone rampante” 

Cos’è una parentesi? Un modo per prendere fiato dal mondo, o da una frase troppo lunga; può dipendere dai punti di vista. La qual cosa, ci è concessa a patto che si tratti di una sospensione a vista: la pausa dal lavoro, o quel weekend annusato da lontano. La parentesi è perfetta nell’autogestirsi e sa sempre quando è il momento di tornare sul binario.

In questi giorni, nel 1956, a Roma iniziava il Congresso del PCI e Italo Calvino decide di non partecipare; si mette a scrivere “Il barone rampante”. Nel romanzo, il giovane Cosimo Piovasco di Rondò sceglie di trascorrere il resto della sua vita sugli alberi: distante dal mondo, ma non abbastanza da essergli estraneo. E cosa succede quando una parentesi non si chiude? “Conobbe se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così”. Guardando il mondo a volo d’uccello, Cosimo trova l’amore.

E noi, non avremmo mai sufficienti parole di gratitudine per ringraziare lo scrittore di aver aperto, in quei giorni di dicembre, la sua parentesi dal mondo. Per vedere, bastavano in fondo solo penna e calamaio.

Onomastico: San Damaso I, Papa

Marchio per le celebrazioni di Italo Calvino 

Il 10 dicembre è la “Giornata del caffè sospeso” 

Il professor Bellavista, durante le sue riunioni di condominio condite di filosofia, spiegava agli amici che l’umanità si divide in “uomini d’amore” e “uomini di libertà”. I primi preferiscono il bagno, perché è un appuntamento fisso con l’immaginazione; i secondi non hanno dubbi sulla doccia (funzionale, veloce e poco dispendiosa). Gli uomini d’amore vivono abbracciati; i secondi, addosso, sembrano tollerare solo l’aria. Gli uomini di libertà fanno l’albero di Natale, mentre gli uomini d’amore non potrebbero mai rinunciare al muschio nel presepe. Da questa divisione, De Crescenzo trae una mappa dell’Italia e dell’Europa che sa di trincea guelfa e ghibellina: i due avamposti dello Stivale sono Napoli e Milano. In Europa, invece, sono votati all’ars amatoria gli spagnoli, i greci e gli irlandesi. I francesi un po’ e un po’, mentre su scandinavi, tedeschi e inglesi non c’è dubbio che viga la filosofia dell’albagia.

Ora, è un fatto che la tradizione del caffè sospeso da Napoli sia riuscita a conquistare Longobardi, Galli e Alemanni: a Sud come a Nord, si parla infatti sempre più di spesa sospesa e ci è sembrato persino di sentir dire baguette sospesa.

Se è la fine dei confini emotivi e cognitivi, allora gli uomini d’amore sono riusciti a trasformare l’Europa in un cocktail in cui convivono tutte le diversità… un bel mondo sospeso, si potrebbe dire. E pensare che tutto è partito da una tazzina di caffè!

Onomastico: San Mauro

Calendario Enel, 2008

Il 9 dicembre 1886 nasce Clarence Birdseye, inventore e padre dell’industria del cibo surgelato

Il cibo surgelato esisteva ben prima dell’avvento di questo signore, ma era di qualità talmente scadente che negli Stati Uniti ne proibirono l’uso persino nelle prigioni. Per Clarence Birdseye, tutto ebbe origine dall’osservazione dei pescatori del Labrador, che facevano provviste di mare pensando all’inverno: il pesce era surgelato all’istante e, sotto il ghiaccio, arrivava a punte di -40°; la temperatura che serviva. Ma oltre a inventare il metodo, Birdseye creò, di fatto, l’indotto: grande distribuzione e logistica dovettero reinventarsi in funzione di refrigeratori, consegne veloci e modalità di commercio che fino a quel momento non esistevano (e non è che gli Stati Uniti per estensione geografica siano proprio il Liechtenstein).

Se pensiamo alla quantità (e qualità) di cibo surgelato che riempie le nostre pance e le nostre vite, questa storia acquista calore e anche colore… le foglie verdi del nostro pesce, in fin dei conti, sono una buona metafora del “mondo evergreen” che Clarence Birdseye ha saputo immaginare e organizzare.

Onomastico: San Siro

Calendarea 1999, Green Please!

L’8 dicembre si festeggia l’Immacolata Concezione 

Quella di oggi è una Festa abbastanza ‘recente’ se si pensa alla storia millenaria della Chiesa: venne istituita da Pio IX solo nel 1854 e sancì, una volta per tutte, che la madre di Gesù era stata concepita senza peccato.

Qualunque sia la religione, questa data avvia un po’ per tutti il metronomo sul tempo dell’attesa, come quello di una mamma che porta in grembo il suo bambino (in fondo, la giovane Maria è soprattutto questo). Oggi, qualcuno di noi disferà gli scatoloni, altri metteranno su il vinile con “White Christmas” e altri ancora cercheranno l’armonia tra le pecore e i pastori. Sta di fatto che, da qui al 25 dicembre, vale il celebre aforisma di Gotthold Ephraim Lessing secondo cui l’attesa del piacere è essa stessa il piacere. Non è proprio così?

Il nostro augurio è di aprire queste giornate soffermandoci un po’ di più a gustare quel momento magico della prima colazione, facendoci accompagnare dai profumi inconfondibili del caffè, del tè o del caffellatte… solo così lo spirito natalizio non potrà raffreddarsi!

Onomastico: Sant’Eutichiano

Auguri di Natale Inarea

Il 7 dicembre si ricorda Sant’Ambrogio 

Sant’Ambrogio, il patrono di Milano, è raffigurato indifferentemente con un flagello o con un favo di miele in mano: come dire, impeto e dolcezza per questo vescovo eletto sindaco a furor di popolo (era infatti laico e neanche battezzato). Sindaco sì, perché ha governato la città per ventitré anni.

Frusta e api, a pensarci bene, sono simboli adatti a rappresentare lo spirito dei milanesi: sempre in pena rispetto a un ideale di perfezione e al tempo stesso laboriosi come i nobili insetti…

Non a caso, è la città italiana che, più di ogni altra, ha saputo ridisegnarsi continuamente e forse anche per questo è celebrata in tutto il mondo come la capitale del design. Ecco perché il nostro omaggio a “Sant Ambroeus” è la celebre sagoma del duomo, ricostruita con delle semplici matite.

Onomastico: Sant’Ambrogio

Calendarea 2005, Inarea square 

Il 6 dicembre si ricorda San Nicola di Bari 

Quando si parla di strenne e di renne, dovremmo ricordarci dell’avo medievale di Babbo Natale; San Nicola, infatti, si colloca da tutt’altra parte rispetto al suo affabile epigono. Nacque intorno al 270 d.C. nell’odierna Turchia e fu perseguitato da Diocleziano (rompendosi il naso). Tra molte avventure poco chiare, sappiamo nell’ordine che: regalò una dote a tre fanciulle povere, salvandole dalla prostituzione; riportò in vita tre ragazzi fatti a pezzi e messi in salamoia da un albergatore. L’audacia lo precede: durante il concilio di Nicea sembra che sputò in faccia a un teologo (divergenze di opinioni).

Questi episodi lo hanno trasformato nel protettore dei bambini, a cui è solito portare doni nella notte tra ieri e oggi… Considerando che l’età media in cui questi smettono di credere a Babbo Natale si abbassa sempre di più, San Nicola avrebbe tutte le carte per diventare l’eroe moderno di quelli un po’ più grandi. Quanto a noi, quando in questi giorni sentiremo dire che “Santa Claus Is Comin’ to Town”, ricordiamoci che quello originale dovrebbe essere atterrato già ieri sera e che ha veramente poco a che fare con il nonno rosso che guida la slitta e beve Coca Cola (il nome “Sankt Nikolaus” dovrebbe dirci qualcosa…).

La comunicazione e la lingua cancellano e ridisegnano storie e persone. Ma attenzione: date le premesse biografiche, il nostro eroe medievale potrebbe rimanerci davvero male…

Onomastico: San Nicola di Bari 

Calendarea 2008, ZOO8

Il 5 dicembre del 1901 nasce Walt Disney

Ci piace pensare che non sia stato un caso che il piccolo Walt Disney sia nato venti giorni prima della notte di Natale. Con Babbo Natale, era forse già pronto a dividersi i compiti (così come il copyright di tanti doni). Ma in questa storia, c’è anche un filo doppio, perché il piccolo Walt bambino poteva esserlo davvero solo a Natale: suo padre distribuiva i quotidiani di Kansas City porta a porta, costringendo i figli allo stesso tour de force. Com’è noto, la mattina di Natale anche i giornali sono a riposo.

Di Walt Disney ricordiamo un mix di genialità, creatività, oltre a una grande dote di trascinatore, factotum e organizzatore. All’apice del successo, ricorderà spesso che doveva molto della sua attitudine (e anche delle sue manie) a quella disciplina così severa della prima mattina. Ci immaginiamo dunque il piccolo Walt proprio così, con il giornale in mano pronto alla consegna e la consegna assegnata a se stesso: se vorrà farsi grande, dovrà sempre tener duro e non gettare mai la spugna!

Onomastico: San Saba

Calendarea 2016, Renaissance

4 dicembre: inizia la caccia ai panettoni 

Oltre ad essere il re di Milano, panettone è una di quelle pochissime parole italiane che non conosce traduzione. Sappiamo che nell’Ottocento il dolce ha assunto la forma che oggi ci è familiare; ed è proprio su questo secolo che vogliamo planare. Teresa Borri, moglie di Alessandro Manzoni, scriveva nelle lettere al figlio che la giornata era iniziata come si conviene quando aveva dormito e “panatonato” bene. Ora, ogni parola ha un suo suono e questa evoca un gattonare lento, un poltrire domenicale, quando possiamo lasciare da parte tutte le cose da smistare…

Teresa Borri non sarà stata l’unica, nel suo tempo, ad usare questo verbo; eppure si è arrestato, è come scomparso. Possiamo però ancora recuperarne la fragranza: ad esempio, instillando questo incedere lento nello shopping frenetico di queste ore…

Onomastico: Santa Barbara

Calendarea 2019, Shocking bags

Il 3 dicembre 1895 nasce Anna Freud madre della psicanalisi infantile

Se dovessimo raffigurarci la vita dei figli d’arte con un’immagine, questa sarebbe una stella cometa, dove la coda – gli eredi – deciderebbero di staccarsi volentieri dalla chioma, lasciandola risplendere di luce propria. Ma nel momento in cui si trova la propria strada, anche la Via Lattea può risultare, paradossalmente, una galassia spianata.

È il caso di Anna Freud: ultima di sei figli, quando nacque la madre si rifiutò di allattarla e il padre aveva già pronto il nome per il maschio. Invece, Anna diventerà la sua preferita e, soprattutto, sarà l’unica che continuerà il discorso paterno, approfondendo quel dettaglio che Freud aveva – in un certo senso – trascurato: l’Io, strettissimo com’era tra Es e Super-io. La ricerca dei meccanismi di difesa dell’Io, per Anna, inizia con l’osservazione dei bambini; a questa attività dedica ore e ore nell’asilo di Londra da lei fondato nel 1941, per salvare i piccoli dalle bombe. Per questo approccio ‘morbido’ (ispirato anche dai metodi dell’italiana Maria Montessori), Anna Freud sarà spesso in contrasto con la collega Melanie Klein: quest’ultima era convinta della necessità della psicanalisi anche per i bambini di tre anni. Anna era di tutt’altro avviso: vietato toccarli, anche solo con le idee.

Per lei, evidentemente, già dai primi mesi, fin dal box, era importante riempire la vita di dolcezza.

Onomastico: San Francesco Saverio

Calendarea 2016, Renaissance