Imaginarea Daily

Il 24 febbraio 2010 iTunes vende la 10 miliardesima canzone

iTunes è stato il primo negozio di musica on line. Ma ovviamente il successo ha bisogno di qualche appoggio nel mondo degli oggetti e, nel caso di iTunes, l’iPod è stato il giusto medium per il messaggio: file di alta qualità stoccati in un oggetto dal design impeccabile (in fondo, cos’è una discoteca?).

Nel romanzo «La bastarda di Istanbul» troviamo Asya, una teenager che passa le sue giornate ascoltando solo Johnny Cash. Non è un volo pindarico come sembra, perché la 10 miliardesima canzone di iTunes è stata scaricata evidentemente da un’altra fan del cantautore e solo tre anni dopo la pubblicazione del libro. Per cui, tra realtà e finzione, le due ragazze avrebbero potuto essere tranquillamente coetanee.

Si tratta di «Guess Things Happen That Way» ed è stata acquistata da Louie, a Woodstock, in Georgia, aggiudicandosi un buono da 10 mila dollari (e no, non è “quella” Woodstock).

È proprio vero, da sempre la musica unisce. E questo è l’unico metro di giudizio.

Onomastico: Sant’Etelberto

Calendarea 1997, Time measure

 

 

 

Il 23 febbraio 1909 negli Stati Uniti si svolge la prima Giornata Internazionale della Donna

La scelta di far cadere la giornata della donna l’8 marzo sembra legata a un incendio divampato in una fabbrica di New York all’inizio del ‘900. Evento però mai completamente accertato. È un fatto, invece, che il primo Woman’s Day nasce grazie all’impegno di Corinne Brown, un’appassionata attivista politica.

Nel 1908 scrive sulle pagine del «The Socialist Woman» che gli uomini non avevano il diritto di dettare alle donne come lavorare, riferendosi ovviamente ai salari bassi e alle condizioni di lavoro vicine al caporalato. E, pochi mesi più tardi, tiene a Chicago la prima conferenza per sole donne, approfittando dell’assenza dell’oratore ufficiale (ovviamente di sesso opposto).

L’eco generato da quell’iniziativa spronò il Partito socialista americano ad istituire una giornata dedicata ai diritti delle donne, nell’ultima domenica di febbraio.

Ci sono stati poi diversi eventi storici (compresa la marcia delle donne a San Pietroburgo l’8 marzo del ’17 per chiedere la fine della guerra), e oggi questa giornata cade appunto in questa data.

Non ha importanza. Il nostro omaggio va sempre e comunque a chi ha saputo far fiorire le proprie idee puntando i piedi per terra.

Onomastico: San Policarpo

Calendarea 2011, A step ahead

 

 

 

Il 22 febbraio 1804 viaggia il primo treno a vapore

L’itinerario della prima locomotiva è stato nelle campagne inglesi, patria nell’800 di due fenomeni longevi: la regina Vittoria e la rivoluzione industriale.

È stata forse la granitica fiducia nelle possibilità future del mezzo che ha permesso al treno di resistere al primo fallimentare, esperimento. Quel 22 febbraio il “diavolo fumante” colpisce e deraglia verso un ponte; si dovrà attendere il 1831 per avere il primo prototipo perfettamente funzionante. Più velocità nel trasporto, per l’Inghilterra, voleva dire più commercio. Noi, però, vogliamo essere con i piedi un po’ meno per terra perché c’è molto altro. Il treno è stato e sarà motore dell’immaginazione e delle emozioni: un’infinità di “ultimi” baci scambiati sul binario e di addii sventolati con i fazzoletti bianchi.

«Le macchine espresso nei caffè delle stazioni ostentano una loro parentela con le locomotive»: è un’immagine di Calvino che non può che calzarci a pennello.

E il rito domestico del caffè mattutino non è forse parente prossimo del lento avvio della locomotiva nel viaggio verso il nuovo giorno?

Onomastico: Cattedra di San Pietro Apostolo

Calendarea 2020, Traveltelling

 

 

 

Il 21 febbraio 1962 nasce lo scrittore David Foster Wallace

«Ci ​​sono due giovani pesci che nuotano uno vicino all’altro e incontrano un pesce più anziano che, nuotando in direzione opposta, fa loro un cenno di saluto e poi dice “Buongiorno ragazzi. Com’è l’acqua?”. I due giovani pesci continuano a nuotare per un po’, poi uno dei due guarda l’altro e gli chiede “ma cosa diavolo è l’acqua?”».

È l’estratto di un discorso di David Foster Wallace a un gruppo di neolaureati. Si tratta di una tradizione abbastanza diffusa negli USA: il discorso augurale del “pesce” anziano ai più giovani della sua specie. Anche il famoso «stay hungry, stay foolish» di Steve Jobs arriva da una situazione simile e caso vuole che sia stato pronunciato nello stesso anno, il 2005.

Tutti ricordano lo scrittore il giorno della sua morte, noi vogliamo invece celebrare la nascita. Nel 1996, aveva immaginato una società ipnotizzata dall’intrattenimento infinito di immagini su schermi: i social media sarebbero nati solo 8 anni più tardi.

Come noi, anche lui amava le parole, e non per deformazione professionale, ma perché riteneva che quell’accumulo di termini chiamato “cultura”, se ha una qualche ragion d’essere è perché deve venirci in soccorso ogni volta che ci sentiamo pesci fuor d’acqua.

Il sapere è insomma come un nastro che tiene insieme il nostro essere, le nostre idee, le nostre esperienze. Ed è tanto più efficace quanto più è aderente alla realtà…aderente o adesivo?

Onomastico: Santa Eleonora

Calendarea 1996, Type of tape

 

 

 

Il 20 febbraio 1816 va in scena la prima del «Barbiere di Siviglia»

L’esordio dell’opera buffa è stato al Teatro Argentina di Roma: Gioacchino Rossini aveva 24 anni e si dice che l’abbia composta in meno di due settimane.

Dalle lettere alla madre apprendiamo che la prima fu un disastro: pochi applausi e molti fischi. Un insuccesso dovuto non tanto alla qualità oggettiva dell’opera, visto che il «Barbiere di Siviglia» sarà tra quelle più rappresentate di tutti i tempi, ma alla tifoseria di quella sera.

La sala era infatti gremita dei supporter di Giovanni Paisiello, compositore che aveva rappresentato la stessa commedia solo pochi anni prima, nel 1782, all’Ermitage di San Pietroburgo.

Figaro, il barbiere «factotum» di Rossini, trionferà dalla seconda replica in poi; Paisiello e i suoi hanno dovuto insomma darci un taglio.

Onomastico: San Leone Vescovo

Calendarea 1998, Zip Code

 

 

 

Il 19 febbraio 1914 una bambina viene spedita via posta dai suoi genitori

Si chiamava Charlotte May Pierstorff aveva cinque anni e viveva nell’Ohio. Arriva il tempo di una gita fuori porta, quindi perché non fare una visita ai nonni? Magari in treno.

L’anello mancante in questa storia, però, è che la bimba viaggiò sì su rotaie, ma tra i pacchi postali e con un francobollo di 53 centesimi attaccato al cappotto. Solo un anno prima, infatti, le Poste americane avevano introdotto il servizio di consegna pacchi ed evidentemente i suoi genitori erano stati degli “early user”.

Il “pacco” pesava 48 libbre e mezzo (appena sotto il limite di 50), ed era stato pagato con la tariffa dei polli, sicuramente più economica di quella degli umani. Così, la piccola viaggiò per ben 73 miglia, scortata da un impiegato postale che all’arrivo la consegnò incolume alla nonna.

Ripensando a Charlotte, abbiamo immaginato per lei un packaging d’occasione così da assicurarle -quantomeno- un’andatura sicura e spedita.

(Per la cronaca, la spedizione di bambini e umani venne vietata dal regolamento di lì a poco).

Onomastico: San Mansueto

Calendarea 2001, Metalmorphosis

 

 

Il 18 febbraio 1898 nasce Enzo Ferrari

«Spesso mi chiedono quale sia stata la vittoria più importante di una Ferrari e io rispondo sempre così: la vittoria più importante sarà la prossima».

Less is more, diceva Mies van der Rohe. Di Enzo Ferrari esistono fiumi di biografie, ma noi ci concentriamo sull’essenziale: lo sguardo al futuro, la testa dura (a detta di molti, era sua una fierezza coriacea tipica della provincia italiana), e l’occhialino che, come il cavallino, è quel dettaglio di stile che non può mancare.

Noi lo abbiamo immaginato davanti a un piatto fumante di tortellini in brodo mentre con l’immaginazione trasforma mestolo e cucchiai in un casco da pilota. Il suo sogno mancato.

Onomastico: Beato Giovanni da Fiesole, detto Angelico

Calendarea 2017, Chapeau!

 

 

 

 

Il 17 febbraio 1904 c’è la prima della «Madama Butterfly» di Giacomo Puccini

«Grugniti, boati, muggiti, risa, barriti». No, non siamo su «Cavalli e Segugi» ma su «Musica e Musicisti», all’inizio del secolo scorso.

La rivista di Giulio Ricordi non ha altre parole se non queste vagamente selvagge per descrivere il comportamento del pubblico quella sera alla Scala di Milano, durante la prima della «Madama Butterfly».

I sussurri della stampa dell’epoca parlano di un boicottaggio annunciato: del resto il compositore lucchese era il più brillante del suo tempo, e questo attira da sempre ire ed invidie. Ramelde, la sorella di Puccini, ricorda che il suo concorrente Pietro Mascagni era gonfio di godimento dalle platee, mentre suo fratello affrontava il linciaggio.

Cio-Cio-San era una geisha; sicuramente perfetta per la cerimonia del tè, componendo, come ci si sarebbe aspettato, cucchiaini e porta tovagliolini in modo ineccepibile.

Ma qui siamo ancora nel personaggio. Puccini invece lo fa volar via e da quella crisalide fa nascere una donna. Di inossidabile tempra.

Mercoledì delle Ceneri

Calendarea 2001, Metalmorphosis

 

 

 

Il 16 febbraio 1918 nasce Achille Castiglioni

La sua lampada «Arco» è stata disegnata insieme al fratello Pier Giacomo e prodotta da Flos nel 1962. È uno dei prodotti più iconici del design italiano, tanto che in 59 anni di vita non è mai uscita dal mercato, né è stata modificata.

Poiché così popolare, è anche molto imitata e vittima di plagio, tanto che nel 2007 il Tribunale ne ha riconosciuto la tutela del diritto d’autore.

Una curiosità: c’è un foro nella base di marmo che non è estetico, ma funzionale. Dal momento che pesa 65 kg, Castiglioni ha pensato bene che poteva esser utile praticare un’apertura per sollevarla meglio (magari con un manico di scopa?).

Immaginare questa lampada, insomma, è stata senz’altro la materializzazione di un lampo di genio. E il nostro omaggio è la lampo dedicata al Genio.

Onomastico: Santa Giuliana

Calendarea 2010, Thirty Light Years 

 

 

Il 15 febbraio 1564 nasce Galileo Galilei

Datemi una graffetta e vi solleverò il mondo. Pardon, quello era Archimede. Oggi vogliamo invece parlare di Galileo, nato a Pisa quel 15 febbraio di un po’ di anni fa.

Non vogliamo oggi ripassare il suo contributo al metodo sperimentale, ma, come sotto la torre, ci piace inseguire l’ombra portata dei suoi ragionamenti. È stato il primo a scrivere di scienza usando il volgare, e questo ne fa un po’ il Dante della divulgazione scientifica.

Secondo, da amanti delle parole e dei loro suoni, non possiamo non riportare una delle espressioni che ha la lirica della poesia: difendendo le sue teorie dal cardinale Bellarmino, Galileo affermava che i testi sacri insegnano «come si va in cielo, non come va il cielo».

Non è del tutto accettata oggi la leggenda secondo cui il pisano facesse i suoi esperimenti dalla torre, ma siamo certi che una tale inclinazione mentale può nascere solo da chi ha un punto di vista privilegiato sul cielo.

Onomastici: Santi Faustino e Giovíta

Calendarea 1992, I magnifici dodici