Imaginarea Daily

Il 2 marzo 1990 esce il film «Caccia a Ottobre rosso»

«Niente di quello che state per vedere… è mai successo».

Così recitava il messaggio d’apertura del film. «Caccia a Ottobre rosso» racconta la storia di un sottomarino invisibile tanto ai sonar americani, quanto a quelli sovietici, ma qui non si tratta di semplice tautologia.

Nel 1990, Gorbaciov era appena salito al Cremlino e la parola “perestroika” cominciava a essere un gradito esotismo anche a Washington.

Così, per non inficiare gli sforzi del disgelo politico, quella premessa si rese opportuna. Questione di equilibri internazionali che prendiamo molto seriamente; non è un caso che il nostro sommergibile sia stato costruito su una livella.

Onomastico: Sant’Agnese

Calendarea 1997, Time measure

 

 

 

Il 1 marzo 1983 esce il primo Swatch

Thank you!

Sono già passati due mesi dalla prima pubblicazione di Imaginarea Daily e sentiamo di dovervi scrivere un grande grazie per l’accoglienza.
Riceviamo ogni giorno dei regali sotto forma di commenti, tanto puntuali quanto affettuosi.
Ma, a sorprenderci ancora di più, è stata la diffusione all’estero della nostra newsletter: per questo, a partire da oggi, il testo avrà anche una versione in inglese.
Cosa aggiungere? Se Imaginarea vi piace, inoltratela a quanti pensate possano apprezzarla: è un modo per iniziare e far iniziare la giornata con uno sguardo diverso.
Condividiamo l’immaginazione!
Grazie a tutti per essere con noi

Two months have already passed since the first publication of Imaginarea Daily, and we would love to write a big thank you for your welcome.
We receive gifts every day, in the form of lovely, witty, and affectionate comments.
But what has surprised us even more is the reach of our newsletter abroad: for this reason, starting from today, the texts will have an English version too.
What to add? If you like Imaginarea, share it with those you think will appreciate it: it is a way to start the day by taking a different point of view.
Let’s share the imagination!
Thank you all for being with us

 

Come salvare un settore in crisi? Con il design, il marketing e l’estetica, come è successo in Svizzera con l’invenzione degli Swatch. Ma in questo identikit mancano i protagonisti. I primi sono i giapponesi che, con i loro funzionali orologi, erano lì per spostare le lancette degli svizzeri verso l’ora del fallimento.

Il secondo è Nicolas Hayek che li ha riabilitati con poche, ma precise, mosse: orologi meno elaborati (così meno costosi), ma anche belli, comunicativi, leggeri. Aveva così trovato il tallone d’Achille degli asiatici. Mancano i terzi protagonisti: John Lennon e Yoko Ono con i loro corpi nudi, fissati su uno Swatch d’autore. Un momento non più replicabile della loro intimità, bloccato per sempre su uno strumento che fa l’opposto. Buffo, vero?

Abbiamo provato a dar forma a questa storia e, così, la nostra ricerca del tempo perduto passa per qualche lima, forcine e un po’ di cipria. Questi due orologi sono un omaggio a loro.

Onomastico: Sant’Albino


Calendarea 2018, Light Make Up

Il 28 febbraio 1865 nasce il Giandujotto

Si narra che il lancio del famoso cioccolatino è stato accompagnato da una vera e propria iniziativa di urban marketing: Gianduja scende in piazza durante il Carnevale di Torino e lancia i cioccolatini alla folla. Erano già incartati nella famosa velatura d’oro e, chissà, forse si saranno ispirati ai codici miniati a riposo nelle abbazie piemontesi, gli stessi che cercava Guglielmo da Baskerville ne «Il nome della rosa».

I maestri pasticceri torinesi ci scuseranno se denudiamo il famoso cioccolatino dalla sua confezione così avanguardistica. Noi lo vediamo a passeggio, portato da mani eleganti, magari sotto i portici di Via Po. Entra in uno dei famosi caffè della città e ordina un bicerin.

Ai tavoli trova Cesare Pavese, Giulio Einaudi e magari anche Felice Casorati in una sacra conversazione. Si siede insieme a loro. Ma questo è l’inizio di un’altra storia, molto golosa, segretamente custodita in una borsetta da signora…

Onomastico: San Romano di Condat

Calendarea 2019, Shocking bags

 

 

 

Il 27 febbraio 1932 nasce Elizabeth Taylor

Di occhi così ne nascono solo un paio per secolo e quelli di Liz avevano un tono così meravigliosamente “non identificato” che persino Andy Warhol si sottrasse all’arduo compito di colorarli, preferendo tingere, piuttosto, il suo ombretto.

Liz nasce a Londra nel 1932; i suoi genitori erano americani e per questo tornano a Los Angeles allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. La madre è un’ex attrice di teatro che inizialmente si oppone a qualsiasi forma di contatto con il mondo del cinema. Ma Liz viene presentata al presidente della Universal, e il resto è storia.

La diva aveva anche un’altra passione: i gioielli, che dovevano esser vistosi e lussureggianti. Molti le sono stati regalati da Richard Burton, l’attore conosciuto sul set del film «Cleopatra» (1963) e che sposa l’anno dopo.

Parafrasando kolossal e storia, la regina d’Egitto al suo arrivo a Roma era invidiata da tutte le donne dell’aristocrazia del tempo, e non solo per un ovvio fascino esotico: aveva il cuore di Cesare e un’intelligenza politica fuori dal comune. Una prima, vera, influencer dal destino segnato. Del resto, in un cesto di frutta era nascosto l’aspide killer…

Onomastici: Santi Giuliano ed Euno, martiri

Calendarea 2015, Food Year

 

 

 

Il 26 febbraio 1909 viene proiettato il primo film a colori

L’uso di colori nei film andò di pari passo con l’introduzione dei suoni. E, come ogni cosa, all’inizio i processi non sono stati facili. Uno dei primissimi sperimentatori è stato Georges Méliès, che nel suo studio parigino faceva colorare i suoi film a 21 donne, fotogramma per fotogramma. Era ovvio che non era una strada praticabile. Ci andò un po’ più vicino il Kinemacolor, che si basava su un sistema molto più furbo: le immagini erano in bianco e nero e venivano “sensibilizzate” al colore con un filtro rotante.

Questo nuovo sistema venne sperimentato su un cortometraggio di otto minuti girato a Brighton. Si chiamava «A Visit to the seaside» e il debutto è stato a Londra il 26 febbraio 1909.

Il Kinemacolor però venne pensionato in poco tempo, sembra che avesse dei costi di gestione altissimi e una non perfetta visione dei colori.

Insomma, la morale di questa storia è che per combinarne di tutti i colori, è necessario un continuo taglia e cuci!

Onomastico: San Faustiniano

Calendarea 2008, ZOO8

 

 

 

Il 25 febbraio 1895 in Sudafrica è inaugurata la prima riserva naturale al mondo

Nel 1895 questa porzione dell’emisfero australe si chiamava “Repubblica del Transvaal”, un territorio che aveva conquistato la sua indipendenza dall’impero britannico, grazie all’azione del movimento guidato da Paul Kruger…

Porta il suo nome la prima riserva naturale del mondo (Parco Nazionale Kruger) che è la più grande del Paese. Zio Paul, come affettuosamente lo chiamavano i sudafricani, fondò anche il Groenkloof, primo santuario per animali del mondo, perché qui questi potevano essere solo che adorati. L’iniziativa nacque per salvare la fauna locale dai bracconieri, con particolare attenzione agli oribi, una famiglia di timidi antilopi.

Il fenomeno della caccia, se non controllato, poteva essere un danno non da poco per il Sudafrica, Repubblica della biodiversità: nel suo territorio vivono oltre 20 mila specie di piante, 800 di uccelli, 243 di mammiferi e anche 632 di farfalle.

Abbiamo cercato di sintetizzare questo patrimonio in un’immagine: di quante puntine sarà fatta la nostra zebra?

Onomastico: San Nestore

Calendarea 2008, ZOO8

 

 

 

Il 24 febbraio 2010 iTunes vende la 10 miliardesima canzone

iTunes è stato il primo negozio di musica on line. Ma ovviamente il successo ha bisogno di qualche appoggio nel mondo degli oggetti e, nel caso di iTunes, l’iPod è stato il giusto medium per il messaggio: file di alta qualità stoccati in un oggetto dal design impeccabile (in fondo, cos’è una discoteca?).

Nel romanzo «La bastarda di Istanbul» troviamo Asya, una teenager che passa le sue giornate ascoltando solo Johnny Cash. Non è un volo pindarico come sembra, perché la 10 miliardesima canzone di iTunes è stata scaricata evidentemente da un’altra fan del cantautore e solo tre anni dopo la pubblicazione del libro. Per cui, tra realtà e finzione, le due ragazze avrebbero potuto essere tranquillamente coetanee.

Si tratta di «Guess Things Happen That Way» ed è stata acquistata da Louie, a Woodstock, in Georgia, aggiudicandosi un buono da 10 mila dollari (e no, non è “quella” Woodstock).

È proprio vero, da sempre la musica unisce. E questo è l’unico metro di giudizio.

Onomastico: Sant’Etelberto

Calendarea 1997, Time measure

 

 

 

Il 23 febbraio 1909 negli Stati Uniti si svolge la prima Giornata Internazionale della Donna

La scelta di far cadere la giornata della donna l’8 marzo sembra legata a un incendio divampato in una fabbrica di New York all’inizio del ‘900. Evento però mai completamente accertato. È un fatto, invece, che il primo Woman’s Day nasce grazie all’impegno di Corinne Brown, un’appassionata attivista politica.

Nel 1908 scrive sulle pagine del «The Socialist Woman» che gli uomini non avevano il diritto di dettare alle donne come lavorare, riferendosi ovviamente ai salari bassi e alle condizioni di lavoro vicine al caporalato. E, pochi mesi più tardi, tiene a Chicago la prima conferenza per sole donne, approfittando dell’assenza dell’oratore ufficiale (ovviamente di sesso opposto).

L’eco generato da quell’iniziativa spronò il Partito socialista americano ad istituire una giornata dedicata ai diritti delle donne, nell’ultima domenica di febbraio.

Ci sono stati poi diversi eventi storici (compresa la marcia delle donne a San Pietroburgo l’8 marzo del ’17 per chiedere la fine della guerra), e oggi questa giornata cade appunto in questa data.

Non ha importanza. Il nostro omaggio va sempre e comunque a chi ha saputo far fiorire le proprie idee puntando i piedi per terra.

Onomastico: San Policarpo

Calendarea 2011, A step ahead

 

 

 

Il 22 febbraio 1804 viaggia il primo treno a vapore

L’itinerario della prima locomotiva è stato nelle campagne inglesi, patria nell’800 di due fenomeni longevi: la regina Vittoria e la rivoluzione industriale.

È stata forse la granitica fiducia nelle possibilità future del mezzo che ha permesso al treno di resistere al primo fallimentare, esperimento. Quel 22 febbraio il “diavolo fumante” colpisce e deraglia verso un ponte; si dovrà attendere il 1831 per avere il primo prototipo perfettamente funzionante. Più velocità nel trasporto, per l’Inghilterra, voleva dire più commercio. Noi, però, vogliamo essere con i piedi un po’ meno per terra perché c’è molto altro. Il treno è stato e sarà motore dell’immaginazione e delle emozioni: un’infinità di “ultimi” baci scambiati sul binario e di addii sventolati con i fazzoletti bianchi.

«Le macchine espresso nei caffè delle stazioni ostentano una loro parentela con le locomotive»: è un’immagine di Calvino che non può che calzarci a pennello.

E il rito domestico del caffè mattutino non è forse parente prossimo del lento avvio della locomotiva nel viaggio verso il nuovo giorno?

Onomastico: Cattedra di San Pietro Apostolo

Calendarea 2020, Traveltelling

 

 

 

Il 21 febbraio 1962 nasce lo scrittore David Foster Wallace

«Ci ​​sono due giovani pesci che nuotano uno vicino all’altro e incontrano un pesce più anziano che, nuotando in direzione opposta, fa loro un cenno di saluto e poi dice “Buongiorno ragazzi. Com’è l’acqua?”. I due giovani pesci continuano a nuotare per un po’, poi uno dei due guarda l’altro e gli chiede “ma cosa diavolo è l’acqua?”».

È l’estratto di un discorso di David Foster Wallace a un gruppo di neolaureati. Si tratta di una tradizione abbastanza diffusa negli USA: il discorso augurale del “pesce” anziano ai più giovani della sua specie. Anche il famoso «stay hungry, stay foolish» di Steve Jobs arriva da una situazione simile e caso vuole che sia stato pronunciato nello stesso anno, il 2005.

Tutti ricordano lo scrittore il giorno della sua morte, noi vogliamo invece celebrare la nascita. Nel 1996, aveva immaginato una società ipnotizzata dall’intrattenimento infinito di immagini su schermi: i social media sarebbero nati solo 8 anni più tardi.

Come noi, anche lui amava le parole, e non per deformazione professionale, ma perché riteneva che quell’accumulo di termini chiamato “cultura”, se ha una qualche ragion d’essere è perché deve venirci in soccorso ogni volta che ci sentiamo pesci fuor d’acqua.

Il sapere è insomma come un nastro che tiene insieme il nostro essere, le nostre idee, le nostre esperienze. Ed è tanto più efficace quanto più è aderente alla realtà…aderente o adesivo?

Onomastico: Santa Eleonora

Calendarea 1996, Type of tape