Imaginarea Daily

Il 3 agosto 1925 nasce il giornalista Mario Pirani 

Tre vite in una, condensate in un’autobiografia bellissima già nel titolo “Poteva andare peggio”: l’impegno politico, che segna gli esordi, e che si chiude nel ’56, dopo l’invasione dell’Ungheria; poi la stagione all’Eni di Mattei, con i grandi temi internazionali dell’epoca, a partire dall’indipendenza dei paesi del Nord Africa; infine, la lunga stagione da giornalista.

Tra i fondatori di “La Repubblica”, nel ’79 accetta la direzione de “L’Europeo”, un settimanale ‘maschile’ che fa scrivere a un’agguerrita redazione di donne, potendo contare anche su una firma femminile e straordinaria come quella di Oriana Fallaci. Intransigente, autentico e ironico, ogni suo scritto arrivava al lettore leggero ed elegante, ma nascondeva una realtà, fatta di sofferenza e di tormento perché le affermazioni dovevano essere sempre precise e documentate. E, in tema di sofferenza, la sua ultima battaglia di civiltà è quella che ha dato vita alla Legge 38 del 2010: ”Cure palliative e terapia del dolore”, che ha aiutato tante persone malate, grazie all’impiego dei cosiddetti analgesici maggiori.

Servirebbe uno spazio più ampio per contenere il filo dei ricordi, ma dobbiamo restare un po’ abbottonati e così cerchiamo di rendere comunque omaggio a una delle penne più eleganti del giornalismo italiano.

Onomastico: Santa Lidia

Calendarea 2003, On the button

 

 

Il 2 agosto 1942 nasce Isabel Allende

In “Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci” (1997) Isabel Allende si diverte a lanciare lenze ai sensi, con un tocco di riguardo per le papille gustative. Così, ci regala un bel decalogo per la preparazione del “Tacchino dell’harem” o del “Consommé reale”, che è “l’ideale per amanti impazienti”, chiosa l’autrice.

Ci direte che è facile, giocare con il sensuale, quando siamo al cospetto della triade di cibo, eros e humor. Ma come ritorniamo avvolti nel latte di cocco quando davanti a noi c’è, ad esempio, un oggetto come questo? Arnese pratico, nemico giurato dell’emotivo e neanche bello; una giornata tipo è fatta, ahinoi, anche di tutto questo.

Eppure, Isabel Allende ci ha abituati a condire le ore presentandoci creature che, ad esempio, hanno la pelle di porcellana, i capelli verdi e gli occhi gialli; ma respirano e si muovono tranquillamente in mezzo a noi. Ancora, “La casa degli spiriti” (1982), può essere abitata anche da sedie che ballano o da uno Chopin suonato da un pianoforte chiuso.

Quindi, la prossima volta che vi sembrerà di scorgere uno scopetto da cucina avanzare sul lavandino, non preoccupatevi; evidentemente, anche nella vostra casa è entrato un tocco di “realismo magico”.

Onomastico: Sant’Eusebio

Calendarea 2006, Toolife

 

 

Il 1 agosto 1999 sono inaugurate le Petronas Towers

Si dice che Venezia sia nata da un fittissimo sistema di palafitte e di travi in legno che, nel tempo, si sono sedimentate con l’acqua salmastra. Allo stesso modo, le Petronas Towers di Kuala Lumpur si ergono su una foresta di pali in calcestruzzo che scendono fino a 120 metri sottoterra.

I sorpassi in altezze, in architettura, non fanno più notizia. Inflazionato il cielo, architetti come César Pelli hanno cominciato a costruire memorie per il sottosuolo (pur non rinunciando alla corsa sopra il livello del mare). Infatti, le Petronas Towers hanno la più imponente struttura fondante mai vista in architettura.

Il loro aspetto è intriso di minareti, di geometria araba e anche di picchi gotici. Eppure, non dobbiamo dimenticare che sono la sede della compagnia petrolifera della Malaysia: per cui, forse, il Dio a cui anelano quelle ‘guglie’ sottoterra non è proprio quello del cielo…

Onomastico: San Pietro Favre

Vertical Masters, linea di prodotti progettati per Vittorio Martini, 2016

 

 

Il 31 luglio è il compleanno di Harry Potter e di J. K. Rowling 

La vita di Harry Potter prima del 31 luglio 1991 è espressa da una metafora del primo libro della saga: somigliava ai pezzi di pelle di un vecchio elefante, grigi e sbrindellati. Questa era la divisa scolastica che i due zii affidatari avevano preparato per lui, per affrontare l’ennesimo anno incolore. Ma non avevano fatto i conti con quel famoso compleanno…

Questo giorno è annunciato prima da una valanga di lettere che cadono dal cielo (e che hanno un indirizzo preciso, il ripostiglio del sottoscala dove dormiva Harry); poi, alla sera, arriva Rubeus Hagrid, un gigante che omaggia il ragazzo con il primo regalo di compleanno che abbia mai ricevuto: Edvige, una civetta fedele e intelligentissima. Ma c’è di più; il vero regalo di Hagrid a quel maghetto che ancora non sa di esserlo, è accompagnarlo nel suo nuovo mondo, senza allontanarsi troppo da Londra. Era infatti tutto lì, dietro l’angolo, bastava solo svoltare quello magico (e per questo sconosciuto ai ‘babbani’) e scorgere l’ingresso esatto del binario 9 e ¾ della stazione di King’s Cross: l’unico da dove partono i treni per la scuola di magia.

In fondo, qual è il miglior regalo di compleanno che possiamo mai augurarci? Uno stile di vita che calzi come un guanto, che è quello che succederà a Harry di lì in poi. Basta solo saper aprire le botole giuste.

Onomastico: Sant’Ignazio di Loyola

Calendarea 2012, Glove Story

 

 

Il 30 luglio 1818 nasce Emily Brontë 

Emily è la seconda delle sorelle Brontë: arriva dopo Charlotte (1816) e prima di Anne (1820). Crescono tutte in una canonica nello Yorkshire ed Emily sembra essere la più solitaria delle tre. Come ci racconta Charlotte, quest’ultima trova ristoro solo in brughiera, dove sa muoversi – pare – anche bendata. Durante le sue uscite, Emily porta a casa un falco di nome Hero e familiarizza con un mastino che chiama Keeper.

Abbiamo immaginato una terza mascotte, a evocazione di quelle “Cime tempestose” già scritte nel suo destino. Del resto, la prima parte di “Heathcliff” (il nome del protagonista maschile del romanzo), vuol dire proprio brughiera. La nostra mascotte non sarà certo elegantissima, come quella evocata da Muriel Barbery in un altro celebre bestseller, ma è pur sempre un ‘riccio’!

Onomastici: Santi Abdon e Sennen, Martiri

Calendarea 1999, Green Please!

 

 

Il 29 luglio 2004 l’Italia abolisce la leva obbligatoria

“Naja” è una parola gergale, di origine veneta, che indica prima razza e poi “genia”: allude al disprezzo per alcuni oneri del servizio militare, imposti dalle varie gerarchie.

Ci si pensa poco, ma la leva obbligatoria, nata nel 1861 con il Regno d’Italia, ha innescato i primi incontri ravvicinati del terzo tipo tra i perfetti sconosciuti di un Paese appena unito. L’italiano? Non pervenuto. Ma c’erano i dialetti – veraci – e dal loro incontro è nato un minestrone linguistico che ha del succulento. Uno studioso ha raccolto un glossario di espressioni rintracciate nel 1918 dentro le trincee della Prima Guerra Mondiale: qui il “capellone” era la recluta, mentre “far le scarpe” o “alzare i tacchi” sono espressioni che non hanno bisogno di esser tradotte.

Se il “mangiafirme” era il sottufficiale, la parola “mangiasego” si riferiva invece al soldato austriaco, per il largo uso di questo grasso animale nella cucina di Vienna e dintorni. E gli italiani, come riempivano lo stomaco sotto la leva? “Sbobbavano” a quanto pare, a indicare un cibo insipido e senza pretese. Che abbiamo cercato di rendere con questo scatolame che si avvia, a sua volta, verso la rottamazione.

Onomastico: Santa Marta

Calendarea 2002, Packing case of the year

 

 

Il 28 luglio 1943 nasce l’IKEA 

Ingvar Kamprad sognava di fare l’imprenditore già a 5 anni, quando comincia a vendere fiammiferi, cartoline di Natale e altre chincaglierie porta a porta. A 17, suo padre gli regala una piccola somma per ricompensarlo degli ottimi risultati scolastici. Nasce così l’IKEA, acronimo di Ingvar Kamprad, Elmtaryd (la fattoria di famiglia) e Agunnaryd (la parrocchia di zona).

Ingvar Kamprad trova il successo grazie a una sola formula magica: la sublime intraprendenza connessa alla scientifica spilorceria. La riduzione dei tempi di trasporto e di imballaggio si incastrò perfettamente al motto con cui accoglieva i visitatori nei suoi negozi: “Fai la tua parte e risparmi”, più preciso di una giuntura per mobili.

Sulla sua presunta parsimonia, le leggende spaziano a trecentosessanta gradi ma, con buona probabilità, la sua etica del risparmio ha cambiato l’angolo visuale di tutti noi rispetto alla stessa idea di abitare. Mettetevi comodi e pensateci.

Onomastico: Beato Urbano II, Papa

Calendarea 2009, Seatcom

 

 

Il 27 luglio 1940 la rivista “Billboard” pubblica la prima hit parade

Da quando lo streaming e le visualizzazioni continuano a dire alle vendite di farsi più in là, siamo decisamente più liquidi in fatto di musica. La tecnologia cambia, ma la classifica di “Billboard” resta, ed è un jukebox mai stufo di sfornare i tormentoni del momento.

Del resto, anche la musica si va sempre di più dematerializzando: se nel 1940 dominavano la classifica le orchestrine swing, oggi Billie Eilish ha bisogno di nient’altro che delle sfumature che solo l’elettronica (e l’elettricità) riescono a dare al suo sound.

In “Imagination”, il brano di Glenn Miller al secondo posto di quella prima hit parade, l’immaginazione è descritta come divertente, pazza e persino un po’ ‘sciocca’. Non sono forse le stesse parole che potremmo usare per descrivere il tormentone del momento, proprio quello che si è piazzato a tempo indeterminato nel nostro cervello? Con quelle parole, Miller aveva profetizzato ciò che, nella musica, forse sarà destinato a non liquefarsi mai. Come dire che, anche per scalare le classifiche dell’orecchio, non serve alcun ingrediente segreto.

Onomastico: San Pantaleone

Calendarea 2015, Food Year

 

 

Il 26 luglio 1903 Horatio Nelson Jackson è il primo uomo ad attraversare gli USA in automobile da San Francisco a New York 

Se nasci in un Paese grande come un continente, è naturale che la spinta ad attraversarlo sia nel tuo DNA. A patto che tu non sia un dilettante allo sbaraglio, come era (più o meno) Horatio Nelson Jackson.

Primo, la “carrozza senza cavalli” era stata inventata meno di venti anni prima: il che voleva dire che tutto il pacchetto di sospensioni, freni e rifornimenti, era un grande esperimento ambulante. Possiamo almeno immaginare che il suo protagonista fosse un esperto del mezzo: sbagliato. Nelson Jackson era un medico, ma almeno assoldò un giovane garzone meccanico, Sewall K. Crocker. Le strade? Decisamente non idonee, del resto l’automobile era qualcosa che gli americani non avevano quasi mai visto prima. In una lettera alla moglie Bertha, Nelson racconta che un giorno, persi, incontrarono una ragazza rossa in sella a un cavallo; le chiesero indicazioni e lei li fece arrivare a una fattoria isolata, abitata da una laconica famiglia che è lì ad accoglierli solo per dirgli che avevano sbagliato strada. Al ritorno, trovarono di nuovo la ragazza e le chiesero: “Perché ci hai mandato laggiù?” E lei rispose: “Volevo che Zampa, nonna e mio marito vi vedessero, non hanno mai visto un’automobile”.

Come ogni viaggio che si rispetti, non poteva mancare la mascotte: il cane Bud, salito a bordo on the road con i suoi occhialini da pilota, che noi abbiamo appena riposto nella custodia. I tre arriveranno a New York il 26 luglio 1903, dopo 64 giorni di viaggio, dimostrando a tutti che si poteva avere l’America in tasca.

Prima di Kerouac, qualcuno doveva pur farle le prove generali.

Onomastici: Santi Gioacchino e Anna

Calendarea 2007, Pocketales

 

 

Il 25 luglio nasce San Giacomo 

Nella “Vita Nova” Dante traccia il profilo del pellegrino di serie A e di serie B: poteva ritenersi della prima squadra solo chi affrontava il viaggio fino a Santiago di Compostela. Roma e Gerusalemme, insomma, erano robe da principianti. E la conchiglia raccolta sulle sponde della Galizia, era l’inconfutabile souvenir di un’impresa.

Del resto, Giacomo era stato il primo a superare i sentieri battuti: da morto il suo corpo esanime si era spinto fino alla finis terrae dell’Occidente per cercare sepoltura. Questo lo rese il patrono per eccellenza di chiunque si appresti a intraprendere un viaggio senza certezze.

Ma su di lui sono nate anche altre leggende: una di queste vuole che San Giacomo era solito accompagnare i vivi anche nel viaggio verso l’aldilà, in quel momento in cui l’anima, uscita dal corpo, vaga cercando la nuova meta. Negli anni Venti del ‘900, il dottor Duncan MacDougall, aveva provato a misurare questo peso in quel preciso momento. E nel 2003 Alejandro González Iñárritu ne ha fatto un film: “21 grammi” che è, appunto, il peso dell’anima.

Abbiamo provato anche noi a misurarci in un pellegrinaggio cosmico. E abbiamo immaginato di avere, come compagna di viaggio, una bella signora in abito da sera, con borsetta acconcia.

Onomastico: San Giacomo

Calendarea 2019, Shocking bags