Imaginarea Daily

Il 13 agosto 1899 nasce Alfred Hitchcock  

Questa immagine è stata realizzata nel 1999, quando la Universal, in occasione del centenario dalla nascita del regista, ripropose alcune delle sue pellicole cult.

La fonte è presto nota ed è “Psycho” (1960), il film che ha trasformato per sempre il rito della doccia; ma anche la rappresentazione di un delitto ha cambiato i connotati. Per capirlo meglio, proviamo a entrare nella mente del regista. Hitchcock pensava che non ci fosse nulla di più noioso, in un film, della classica rissa da western, con la sua baraonda di stoviglie e sedie dalle traiettorie ‘prevedibili’. Ora, siamo un po’ più dentro quella doccia: “In un frangente di 45 secondi e 78 pezzi da montare, la paura veniva dal mettere insieme”, ha dichiarato il regista. C’è un assassinio e un coltello di mezzo, ma i tagli sono solo quelli del montaggio. Nei film di Hitchcock, infatti, raramente vediamo il colore del sangue.

Noi italiani, invece, siamo l’unico popolo al mondo a identificare le storie poliziesche come “gialli”, in onore delle copertine usate dalla Mondadori per questo genere narrativo, dagli anni ’30 in poi. Del resto, siamo il “Paese d’ò sole”, per cui anche un delitto deve prendersi la sua bella dose di insolazione.

Onomastico: San Giovanni Berchmans

Studio Universal, Campagna di comunicazione per i cento anni dalla nascita di Hitchcock, 1999

 

 

Il 12 agosto è la “Giornata Mondiale dell’elefante”

Ogni giorno perdiamo circa 100 elefanti africani, decimati dalla febbre dell’avorio. Quanto a quelli indiani, la situazione non sembra migliorare: respirano ancora solo in 40 mila esemplari, e molti di loro dentro i recinti di riserve turistiche e altre attrattive del nostro mondo.

Per il più grande mammifero del suolo terrestre, continua quindi a valere il refrain che usiamo per molte altre risorse di questo pianeta: il numero di quelle che vediamo sparire è superiore a quelle che nascono.

Con la grazia dell’elefante che ci contraddistingue, abbiamo dato vita così a un particolare esemplare: lo facciamo per ribadire che, se lasciata in pace nel suo habitat, questa specie è molto più utile alla Terra di quanto non lo sia stata ad Annibale sulle Alpi. Infatti, gli elefanti sono il polmone verde di molti ecosistemi e garanti della biodiversità.

Per cui, siamo disposti a veder gli elefanti volar (ma non evaporar).

Onomastico: Santa Giovanna Francesca di Chantal

Calendarea 1999, Green Please!

 

 

In questi giorni di agosto, nel 2020, è stato scoperto un nuovo cavalluccio marino pigmeo in Africa

“È un po’ come trovare un canguro in Norvegia”, ha dichiarato Richard Smith, il biologo marino che ha studiato questa specie rinvenuta al largo del Sudafrica.

Il fatto inconsueto, è che questi cavallucci vivono di solito nel tranquillo “Triangolo dei coralli”, un paradiso terrestre del Pacifico sud-occidentale. Invece, questo ippocampo pare trovarsi a suo agio tra le grandi mareggiate del Sudafrica, prendendosi le trombe di sabbia in faccia.

Parafrasando un noto poeta, “si sta” anche noi come in agosto, i cavallucci, in Sudafrica? Chissà. Questo qui è sicuramente ben avvitato in fondo al mar, in attesa della bonaccia.

Onomastico: Santa Chiara

Calendarea 2006, Toolife

 

 

Il 10 agosto è la “Giornata Internazionale del biodiesel”

Rudolf Diesel era un ingegnere appassionato d’arte, di teorie sociali e di lingue; questo ne faceva un visionario pacato ed elegante. Bussando piano, dopo aver presentato al mondo il motore che porta il suo nome, fece presente che si poteva fare ancora meglio: un olio di sostanze vegetali, che presentò (sembra) la prima volta il 10 agosto 1893 e, poi, all’Esposizione Internazionale di Parigi del 1898. Questo è lo stesso anno in cui il minatore Daniel Plainview scopre per caso un giacimento di petrolio nelle sue proprietà. Daniel è un uomo cresciuto con la schiena piegata e il sole addosso e, per questo, ha una coriacea spregiudicatezza che va oltre l’essere un fatto di pelle: truffa, lascia morti dietro di sé e osanna solo l’oro nero. Qui siamo nella finzione, perché Daniel è il protagonista del film di Paul Thomas Anderson, “‪There Will Be Blood” (2007), che valse l’Oscar a ‬Daniel Day-Lewis.

Nella realtà, e nella storia, “Il Petroliere” avrà la meglio sul pacato ‘prototipo Diesel’, perché i combustibili fossili si riveleranno meno viscosi, più pratici ed economici di quelli prodotti con sostanze vegetali.

È vero anche che, negli ultimi anni, il biodiesel è stato oggetto di una lenta risalita. Ma se la crescita di questi carburanti vuol dire, spesso, deforestazione, capiamo che, in questo testa a testa, il traguardo è ancora lontano. Il ‘tertium’ potrebbe esser dato, però, ed è la transizione energetica. Il vero elemento cerniera.

Onomastico: San Lorenzo

Calendarea 1998, Zip Code

 

 

Il 9 agosto 1929 il dirigibile tedesco LZ-127 Graf Zeppelin inizia il giro del mondo

Qualcuno, nel secolo scorso, non stava certo boccheggiando, ad agosto: si tratta di Lady Grace Drummond-Hay, l’unica donna ammessa in un equipaggio di 60 uomini sul dirigibile LZ-127 Graf Zeppelin.

Lady Grace era una giornalista della “Hearst” ed era lì anche per fare onore all’eleganza del mezzo: gli interni del Graf erano infatti come quelli di una nave di lusso. E, il tempo, era stato progettato per esser scandito da conversazioni da salotto, piume e smoking. Ma nessuno aveva fatto i conti con il fatto che quella nave dell’aria doveva pur attraversarla la Siberia. In quell’agosto, Lady Grace aveva immaginato se stessa “graziosamente drappeggiata” mentre guardava il cielo dalla finestra. Invece si dovette accontentare di abiti pesanti, di una zuppa calda e di uno stufato, che le sembrarono più “graditi del caviale”.

Ma c’è sempre un premio di consolazione: con quel suo tono argenteo, il dirigibile Zeppelin faceva certo competizione alla luna. Lady Grace, insomma, aveva l’onore di sedere su una terrazza privilegiata sulle stelle: cosa augurarsi di meglio se la notte di San Lorenzo è alle porte?

Onomastico: Santa Teresa Benedetta della Croce

Calendario Alenia, 2007 

 

 

L’8 agosto 1786 c’è la prima ascesa al Monte Bianco 

Quando pronunciamo la parola ‘paio’ stiamo dicendo che non può darsi un ‘uno’, senza il suo ‘altro’. E il primo del paio che si mosse alla conquista del Monte Bianco era un cercatore di cristalli che si chiamava Jacques Balmat (poi rinominato “Mont Blanc”). Per capire bene quello di cui stiamo parlando, dobbiamo immaginare la vetta più alta d’Europa come un pezzo di granito gigante e un po’ misantropo; ma se i minerali sono il tuo mestiere, ecco che questo può risultare, paradossalmente, il tuo paradiso terrestre.

Se invece sei un botanico, come Michel Gabriel Paccard (il secondo elemento di questo paio), devi invece piegare la schiena in basso; si sa, l’alta quota è sempre improvvida per la flora. Che non stesse cercando la “Saussurea alpina”? È questo un piccolo, rarissimo cardo viola, così chiamato in onore di Horace-Bénédict De Saussure, il geologo svizzero che finanziò l’impresa, promettendo (sembra) un premio in denaro a questo paio.

Chissà che i prossimi botanici, in future spedizioni sul ghiaccio, dovranno cercare loro malgrado specie più vicine ai cactus: una questione spinosa che sarebbe – forse – il caso di affrontare.

Onomastico: San Domenico di Guzmán

Calendarea 2021, Me Tool 

 

 

Il 7 agosto 1974 Philippe Petit cammina su un cavo d’acciaio teso tra le cime delle Twin Towers di New York

Philippe Petit concepisce l’idea di attraversare le Twin Towers molto prima di vederle ultimate. Per una mirabilissima simmetria, quei 45 minuti sono riusciti a resistere a tutto il fuoco funesto che è venuto dopo: li ritroviamo nelle fotografie aeree, nelle pagine di sceneggiature cinematografiche (l’ultima, “The Walk”, del 2015), in un’autobiografia. Buffa tenuta per un’impresa che nasce appesa a un filo.

Ma partiamo dal principio, perché questa è una storia che ha a che fare con più di un travestimento. Petit si presenta a New York come corrispondente di una rivista di design francese e inizia a fare i suoi sopralluoghi in incognito, aiutato da alcuni ‘insider’ del posto. Ma più che da architetto, studia con la perizia di un ingegnere: si tratta di balistica, di equilibrio, di forze capaci di spingere quel filo da un capo all’altro delle Gemelle e tenerlo fermo.

E arriviamo a quel 7 agosto. Anche New York può esser silenziosa, alle 7 del mattino, se ti trovi a 411 metri da terra. Da lassù, l’unico traffico da gestire era quello del sistema nervoso di Petit: il baricentro dinamitardo di un’impresa ad alta tensione.

Onomastico: San Gaetano Thiene

Calendario Electrabel (società elettrica belga), 2006

 

 

Il 6 agosto 1932 inizia la prima “Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia”

“Un viavai pittoresco delle toilettes più squisite”: così “La Gazzetta di Venezia” racconta il gran ballo che ci fu all’Excelsior la sera del 6 agosto 1932, subito dopo la proiezione dei film.

Ma nei giorni del Festival, la paglietta del gondoliere non è l’unica padrona di casa, a Venezia.
Negli stessi anni in cui nasce la rassegna, un altro mito è già molto maturo: stiamo parlando del cappello Borsalino. Da Humphrey Bogart e Ingrid Bergman in “Casablanca”, fino a Totò ne “I soliti ignoti”, la cerniera del cinema è sempre quella che abita la testa. Ed era di casa nella fabbrica di Alessandria già da molto tempo: nel 1912, la Borsalino promosse il cappello “Fedora” con un piccolo film muto (si badi, erano i veri esordi della celluloide). Arriviamo al 1970, quando “Borsalino” sarà il titolo di un film di Jacques Deray.

In questo intervallo di tempo, quel cappello era diventato il culto di costumisti, attori, registi e produttori: è uno di quei pochi oggetti di cinema (e di stile) che riesce a mescolare ciò che è al di qua e al di là della macchina da presa.

Per questo, in quella sera di agosto e nelle tante che verranno, non ci si stupisce al veder così tanti “Panama” su quella passerella del Lido…

Onomastico: Sant’Ormisda, Papa

Calendarea 2017, Chapeau!

 

 

Il 5 agosto 1905 in Francia c’è la prima riunione di campeggiatori en plein air 

In realtà questa è una di quelle ricorrenze parecchio sfumate, perché non ci sono notizie certe. Possiamo solo immaginare, dunque, un gruppetto di inizio secolo che si ritrova con l’aria ilare: dove si incontrarono la prima volta? E la torcia, sarà entrata insieme al barbecue? Alla fine, si sa, ogni caravan è sempre una dittatura della promiscuità.

Per l’Enciclopedia Britannica, questo modo di fare vacanze non nasce in Francia, ma in America tre anni dopo, quando un campeggiatore scrisse il primo manuale per le giovani marmotte che verranno.

Ma vogliamo ricordare i francesi per un viaggiatore che i cugini d’America non avranno mai: si tratta di Raymond Roussel, uno scrittore di inizio Novecento (considerato dai Surrealisti un padre spirituale), che viaggiò tutta la vita dentro un caravan lussuosissimo, quello che si confaceva a un intellettuale bohémien, rivale in amore di Proust. Che si trovasse in Egitto, Tahiti o a Palermo, Roussel non usciva mai dalla sua roulotte: girava il mondo, ma lo scrutava dalle tendine della sua tana accessoriata (che, sembra, fu persino oggetto dello stupore di Mussolini e del papa quando venne a Roma).

Roussel se ne stava lì forse perché quello di cui aveva bisogno, indipendentemente dal luogo, era solo la sua immaginazione: la cassetta degli attrezzi di ogni scrittore.

Onomastico: Sant’Osvaldo

Calendarea 2020, Traveltelling

 

 

Il 4 agosto 1901 nasce Louis Armstrong 

Se un dettaglio, spesso, informa tutto il resto, di Louis Armstrong dice molto già il fatto di esser stato il primo cittadino di colore negli Stati Uniti a condurre un programma radiofonico.

Tendiamo spesso ad attribuire una divinità ai personaggi di questa caratura e, se dovessimo sceglierne una anche per Armstrong, allora questa sarebbe sicuramente il dio Giano. Questi, era il nume romano rappresentato sempre bifronte e per questo inscindibile: come lo è l’esergo di una moneta, come lo è l’Armstrong trombettista e cantante.

Quel Dio, Giano, era anche quello dei ‘prima’. Non per gerarchia, ma per ordine di tempo: a lui si offrivano i primi sacrifici stagionali, da lui prendeva il nome il primo mese dell’anno. Era festeggiato a metà agosto, lo stesso mese che poi sarà anche quello di Armstrong. Lui, che amava così tanto gli anticipi musicali, aveva spostato a un ‘prima’ addirittura la sua nascita: sostenne infatti per tantissimo tempo di esser venuto alla luce il 4 luglio 1900, un anno e un mese prima del vero (la geografia no, quella è rimasta sempre New Orleans).

Ma soprattutto, da dio degli inizi, non si dà un ‘prima’ nel jazz, senza Armstrong.

Onomastico: San Giovanni Maria Vianney

Calendarea 2018, Light Make Up