Imaginarea Daily

Il 23 agosto 2019 a Santarcangelo (Rimini) c’era la “Festa del Gelato Artigianale”

Tutti conosceremo le “Favole al telefono” (1961) di Gianni Rodari. Dentro questa raccolta, ce n’è una dove si parla di un palazzo di gelato. Siamo a Bologna e mentre il condominio si va sciogliendo, nessuno è toccato dalla cosa; anzi, sono tutti lì ad adoprarsi affinché non venisse persa neanche “una goccia di quel capolavoro”.

Cosa ci insegna questa storia? Un possibile approccio a un mondo in liquefazione. Ne esiste anche un altro, che è quello che ci vede attendere il cambiamento, ingannando l’attesa rifacendoci il trucco o limandoci le unghie. Tutto vale, purché non si rischi di rimanere gelati dal cambiamento.

Onomastico: Santa Rosa da Lima

Calendarea 2018, Light Make Up

 

 

Il 22 agosto 1862 nasce Claude Debussy 

Il rapporto di Debussy con la natura è qualcosa che, nella sua vita, arriva come fanno i timbri sul passaporto. La prima tappa è Roma, dove trascorre due anni all’Accademia di Francia. Da questo viaggio, porta a casa “Printemps” (1887), un brano ispirato a quella celeberrima di Sandro Botticelli.

Poi, nel 1889, ritrova Parigi con l’Esposizione Universale. Qui scopre le musiche orientali e giavanesi e ne rimane estasiato: quei popoli avevano frequentato un conservatorio fatto di “vento attraverso le foglie”, che gli europei non avranno mai.

Claude Monet dipinse le ninfee del suo giardino centinaia di volte. Allo stesso modo, Debussy sarà definito spesso un ‘impressionista musicale’: perché sceglie sempre lo stesso soggetto (nel suo caso un gruppetto di note), e su di esso fa posare mille riverberi.

“Per orchestrare è importante ascoltare i consigli del vento che passa”, diceva il compositore. Così, abbiamo invertito completamente la logica di uno strumento a fiato: ora, dovreste sentirlo il fruscio del vento tra le foglie. E, forse, proprio come avrebbe voluto Debussy…

Onomastico: San Timoteo

Calendarea 2013, Orchextra

 

 

Il 21 agosto 1987 esce nelle sale “Dirty Dancing” 

Dopo il volo dell’angelo sulle note di “(I’ve Had) The Time of My Life”, una delle scene più famose di “Dirty Dancing” è stata quella girata a Mountain Lake, in Virginia. Un parto in acqua di passi di danza, di un futuro amore e di molti Mr. e Miss maglietta bagnata degli anni a venire. Quella scena vacanziera, però, è stata girata in autunno e per questo, di essa, non abbiamo un primo piano: impossibile da farsi perché Baby (Jennifer Grey) e Johnny (Patrick Swayze) avevano le labbra viola dal freddo.

Ora, torniamo a quella sera d’estate del 1987, quando i due si esibirono nella famosa performance: la gonna rotea in tondo, il plauso è generale, l’angelo atterra bene. E le scarpe, finalmente, sono pronte a srotolarsi in un bikini per il bagno di mezzanotte tanto auspicato.

Onomastico: San Pio X, Papa

Calendarea 2011, A step ahead

 

 

Il 20 agosto 1953 c’è la prima del film “Vacanze Romane” 

L’aria, a Roma, è frizzante in estate; così, la principessa Anna (Audrey Hepburn) aveva preferito la città e Joe (Gregory Peck) ai medicinali che le aveva riservato il cerimoniale.

Nonostante un’appena accennata passione a incandescenza, tra lei e il giornalista l’amore no, non sarà cosa. I due erano come i filamenti elettrici di due voltaggi diversi: non c’erano proprio incastri possibili.

E alla fine, cosa rimane? Solo le cartoline delle vacanze romane, tutte quelle che il fotografo Irving le scattava di nascosto. Ecco perché la nostra Vespa ha fatto il pieno di luci da flash, e non solo per i momenti e i monumenti: un ricordo, infatti, può essere sempre riacceso alla velocità della luce.

Onomastico: San Bernardo

“The Vespa 1998 Calendar”

 

 

Il 19 agosto 1883 nasce Coco Chanel 

Nell’abbazia nella Loira dove era cresciuta, Coco Chanel aveva solo una cosa tra le mani: dieci dita che comincia sin da subito ad addestrare per infilare l’ago. Crescendo, le viene un pensiero: perché continuare a vestire le donne con quei corsetti e l’eleganza paralizzante della Belle Époque? La femme del ’900, per lei, sarà invece dinamica e disinvolta.

Inizia un po’ tutto da lì, da quel numero cinque. Tornerà, poi, nel profumo, lanciato sul mercato tra le due Guerre: ancora oggi ne viene venduto uno ogni 30 secondi.

E, ancora, il cinque farà doppio capolino nella borsetta 2.55 che presenta proprio nel febbraio del ‘55. È stata la prima borsa da donna a tracolla: le mani, dove tutto era iniziato, finalmente erano libere dal giogo del manico (la trapunta a rombi, invece, si ispirava alla divisa dei fantini).

Nel 2014, per presentare una collezione Chanel, Karl Lagerfeld trasformò il Grand Palais di Parigi in un grande supermercato: le modelle prendevano queste borse e altri accessori tra il cibo negli scaffali. Rispondiamo con un esemplare di liquirizia. Si mimetizzerà a dovere?

Onomastico: San Magno, Martire

Calendarea 2019, Shocking bags

 

 

Il 18 agosto 1903 l’ingegnere tedesco Karl Jatho costruisce il primo modello di aeroplano a motore, quattro mesi prima dei fratelli Wright

Karl Jatho è un personaggio che sembra esser stato dimenticato persino dall’Enciclopedia Britannica. Su di lui, il web procede a balzi, come del resto erano i suoi tentativi di volo: una manciata di secondi a pochi piedi da terra. Cosa di cui era tutto, tranne che soddisfatto.

Ma personaggi come lui non sono certo secondari, perché sono l’humus da cui nascono i grandi, o le grandi scoperte. Hegel – suo connazionale – li definirebbe forse comparse inconsapevoli dell’“astuzia della Ragione”, quell’ingrediente segreto che permette al mondo di rinnovarsi, sempre.

E ci piace pensare che sia andata proprio così, tra l’ingegnere tedesco e i fratelli Wright: una staffetta ai due angoli del mondo manovrata da chissà cosa. Non a caso, le cuffiette hanno fatto un’incursione dal futuro per facilitare l’impresa, dispensando piccoli suggerimenti di volo: il progresso, e il Novecento, non potevano certo attendere.

Onomastico: Sant’Elena

Calendarea 2007, Pocketales

 

 

Il 17 agosto 1903 nasce il “Premio Pulitzer”

A sentire il nome di “Premio Pulitzer”, vediamo ergersi colonne di autorevolezza. Così è stato, in effetti, sin dalla prima edizione del 1917 (la data di oggi, invece, pare si riferisca al lascito testamentario con cui Pulitzer avrebbe devoluto la sua eredità per l’istituzione della “School of Journalism” della Columbia University e relativo premio).

Eppure, Joseph Pulitzer era un personaggio decisamente scaltro, non senza macchia e senza peccato. Vero, ha rivoluzionato l’allora nascente mondo dei media introducendo quelle rubriche che, ancora oggi, ci fanno amare i giornali oltre la cronaca: la moda, lo sport, i fumetti. Sono tutti merito suo. Ma era affetto anche da sensazionalismo, e parecchio. Per questo, la guerra nella Grande Mela a fine Ottocento era sì tra gangster, ma non dimentichiamoci di quelli con la stilografica in mano: Joseph Pulitzer contro William Hearst, il fondatore dell’omonimo colosso dell’editoria.

La tendenza ad esagerare le notizie a vantaggio dei numeri toccò picchi di parossismo, al punto che nacque un termine per descrivere questo fenomeno, il cosiddetto “yellow journalism”. A farne le spese in termini di vendite, ovviamente, erano i giornali che non si prestavano a tale gioco, come il “New York Times”, che si barricò dietro al motto “All the news that’s fit to print / Solo le notizie che si possono stampare”.

Cambiano i mezzi, ma il canto delle sirene nel mondo dell’informazione pare sempre lo stesso. Chi riuscirà, come il “Times”, ad andare a vele spiegate controcorrente?

Onomastico: Sant’Eusebio, Papa

Calendario Belgacom (società TLC belga), 2002

 

 

Il 16 agosto 1930 viene lanciato “Fiddlesticks”, il primo cartone animato sonoro a colori 

Se in inglese ci rivolgiamo a qualcuno urlando “Fiddlesticks!” gli comunichiamo che sta dicendo una fesseria. Ma al singolare la stessa parola indica invece l’archetto del violino: sarà pure un accessorio, ma è fondamentale affinché lo strumento suoni.

Era un po’ il rapporto che legava Ub Iwerks, il creatore di questo cartone animato, a Walt Disney. I due si conobbero da ragazzi, quando aprirono il primo studio a Kansas City; poi, tentarono la fortuna a Hollywood. Erano perfettamente complementari, come lo sono l’archetto e il violino: Iwerks aveva una fantasia che sapeva combinare con la tecnica a disposizione. Walt Disney era mirabolante come visionario, ma anche come venditore. Si lasceranno di lì a poco, per poi riprendersi negli anni.

“Fiddlesticks” è importante perché il suo co-protagonista (insieme a Flip the Frog), è un certo Mickey Mouse (anche se di aspetto ancora neandertaliano): anche il design del topo, infatti, è stato un lavoro a quattro mani. Del resto, quante ne riuscite a contare dietro le fattezze/guanto di questa rana?

Onomastico: San Rocco

Calendarea 2012, Glove Story

 

 

Il 15 agosto 1969 iniziava il “Festival di Woodstock”

Di quei tre giorni di “pace, musica e amore” che furono il “Festival di Woodstock” conosciamo quasi tutto: chi c’era, i grandi esclusi, la fama postuma. Ricordiamo gli squarci di note di Janis Joplin e abbiamo ancora l’assolo di Jimi Hendrix nella testa, tutto compito nella sua eleganza bianca a frange. Sappiamo addirittura il nome del contadino che mise a disposizione il suo terreno, ‘arato’ per l’occasione da 400 mila persone. Bene, quello che non sappiamo, però, è che fine abbia fatto Liquorice.

Christina “Licorice” McKechnie, era (è) la voce della band scozzese degli “Incredible String Band”, gruppo hippie/folk scozzese. Un po’ scomparvero anche loro, dopo Woodstock: la loro esibizione andò malissimo e non entrarono nel famoso documentario del concerto, quello che sarà il Vangelo delle successive tre generazioni.

Poi, per la band, ci saranno Scientology, molti intramezzi mistici e album che non arriveranno più in vetta. Christina “Licorice” McKechnie è stata avvistata l’ultima volta nel 1987, mentre faceva l’autostop nel deserto dell’Arizona. Insomma, che fine ha fatto Christina “Licorice”? Proviamo a metter sul tavolo un indizio da fiutare.

Onomastico: Assunzione della Beata Vergine Maria

Calendarea 2019, Shocking bags

 

 

Il 14 agosto 1920 si aprono i “Giochi della VII Olimpiade” di Anversa

Le Olimpiadi di Anversa sono state le prime in cui è comparsa ufficialmente la bandiera con i cinque anelli. Eppure, non tutto andò come da cerimoniale.

L’anno prima dei giochi, la nuotatrice Ethelda Bleibtrey, era stata arrestata a New York per aver  indossato una sorta di antenato del costume da bagno, cioè senza le calze, che erano obbligatorie per le donne. Venne scagionata a furor di popolo: in quel di Anversa, vincerà tre medaglie d’oro.

Alle ultime Olimpiadi di Tokyo, la ginnasta tedesca Sarah Voss, per andare avanti, fa esattamente il contrario: si presenta alle gare con una lunga tuta nera, al posto del body.

Centouno anni separano questi due grandi eventi e tanti pesi sono stati sollevati rispetto ai costumi, e non solo. Prove di forza mascolina? Preferiremmo chiamarla semplicemente energia: in molte lingue – forse non a caso – è sempre un sostantivo femminile.

Onomastico: San Massimiliano M. Kolbe

Calendario Electrabel (società elettrica belga), 2006