Imaginarea Daily

Il 12 settembre 1964 c’è la prima di “Per un pugno di dollari” 

Quando è stato lanciato il primo film degli “spaghetti-western”, il cinema italiano stava cominciando a ipotecare qualche stella sulla “Walk of Fame” con pellicole di tutt’altra pasta. Pensare a una produzione italiana, alle prese con il western, era come immaginare la controparte USA che ti sforna “Il barbiere di Siviglia”. Una cosa decisamente off-topic.

Per cui, per pubblicizzare la vicenda di Joe, il pistolero solitario che arriva in un villaggio al confine del Messico, vennero americanizzati tutti i nomi: Sergio Leone diventò Bob Robertson, Gian Maria Volonté John Wells ed Ennio Morricone Leo Nichols. Clint Eastwood (Joe), rimase l’unico in versione originale. Era l’attore che nel film aveva solo due espressioni: “una con il cappello e una senza”, come amava dire il regista.

Ma quel copricapo, dopo il servizio mimico, si concedeva anche alle migliori tortillas messicane: del resto, i soldi per il film erano pochi, ma il fake doveva essere autentico. Come pure l’arte italica dell’arrangiarsi. “Largo al factotum”, dunque: non lo diceva forse un certo Rossini?

Onomastico: San Guido del Brabante

Calendarea 2017, Chapeau!

 

 

11 settembre 2001: attentato terroristico al World Trade Center 

Chiunque abbia più di venticinque anni ricorda perfettamente dov’era e cosa stava facendo in quei terribili momenti in cui caddero le due torri e, con esse, tante certezze dell’Occidente.

Da allora, il mondo non è stato più lo stesso: è diventato più diffidente, impaurito e digitale. Il XXI secolo, insomma, è di fatto cominciato così, con l’11 settembre: una tragedia. Quaranta giorni dopo, Steve Jobs, presentava al mondo il primo iPod, tappa fondamentale per avvicinarsi, sei anni più tardi, alla rivoluzione dell’iPhone. In conclusione, un cambio di secolo è sempre un cambio di epoca e il “breaking the rules”, nel bene e nel male, è proprio della natura umana.

Per questo il nostro omaggio, creato ad hoc, è fatto di righe: forse per ricordare che di lineare nelle nostre vite è rimasto davvero poco. Perché più che tracciare un segno, ora siamo noi tracciati, in ogni azione. Benvenuti nel futuro!

Onomastici: Santi Proto e Giacinto

 

 

 

Tra il 10 e il 25 settembre inizia il periodo di raccolta della maggior parte dell’uva in Italia

Per dare un’idea di quanto sia diffuso il culto del vino in Italia, partiamo da un’assenza: pare che solo la provincia di Cremona non sia interessata da un’attività vinicola di una certa rilevanza.

Eppure, se l’ambasciatore dell’ebbrezza dionisiaca è arrivato fino a noi, il ‘grazie’ se ne sta acquattato nell’angolo più inaspettato. Ma facciamo un passo indietro ai primi secoli d.C., quando le invasioni barbariche avevano spazzato via anche le attività agricole dell’Impero Romano. Accadde così che la viticoltura venne salvata dentro le abbazie benedettine: quel nettare, infatti, era fondamentale per l’Eucarestia. Ma non è tutto. San Benedetto (prima che monaco, uomo di mondo) aveva intuito l’importanza che un distillato di ebbrezza poteva apportare a qualsiasi società organizzata, a partire proprio dalla più piccola. Ecco dunque che nella “Regola” (dopo aver preso le distanze dal vino in quanto monaco ‘senior’), riconosce che con i più giovani è impossibile ragionarci; per cui, vada per un po’ di vino, ma senza esserne “sazi”.

Varrà lo stesso per i tour enogastronomici d’autunno? Chissà. Intanto ci armiamo di spazzole e lustrascarpe. Che sia tutto a puntino per intraprendere questo cammino “di-vino”, cercando di arrivarci lucidi!

Onomastico: San Nicola da Tolentino

Calendarea 1995, Forma e funzione

 

 

Il 9 settembre 1947 l’ammiraglia ed informatica Grace Hopper scopre il primo “bug”

Ogni viaggio che si rispetti ha il suo diario di bordo e questo vale anche per quello nel mare delle reti informatiche. Queste, saranno forse meno impregnate di salsedine, ma quello che portano su dagli abissi dei pc è un racconto schietto; talmente schietto che può rimanerci impigliato un insetto.

Nel settembre 1947, il team dell’Università di Harvard, a Cambridge, notò che il computer Mark II si era arenato in errori non troppo ‘coerenti’. Così, aprirono lo sportello dell’hardware e notarono che alla base di tutto quel penare non c’era nient’altro che una piccola falena.

È stato così che il termine “bug” ha colonizzato il lessico informatico in modo più veloce di formiche operose. In realtà, l’ammiraglia Grace Hopper non è stata la persona che realmente trascrisse quella parola, fu piuttosto un lavoro di squadra; ma a lei si deve la sua divulgazione scientifica, grazie a conferenze e manuali informatici dove quel “bug” era già molto benvenuto tra i glossari.

La stessa Hopper, creò una serie di illustrazioni umoristiche dei diversi tipi di bug che infestavano il Mark II, ed etichettò un’altra serie di problemi chiamandoli “verme del nastro”. In questo paradiso di invertebrati, rispondiamo dunque con un floppy-fish.

Onomastico: Sant’Omero

Calendarea 1993, Bestiario

 

 

L’8 settembre 1926 nasce Sergio Pininfarina 

I manichini di Giorgio De Chirico erano senza occhi perché non dovevano vivere nessun tempo. La qual cosa, può essere una grande sfida se ci si trova a immaginare il design di un prodotto che, come l’automobile, può soffrire molto più di altri il mutare del mercato, della tecnologia, o delle mode. Ecco, Sergio Pininfarina è stato uno di quei protagonisti che è riuscito a sventare l’impronta del tempo, pur avendo tra le mani un oggetto così ‘rischioso’, da questo punto di vista.

È stato un sarto che ha creato un design senza tempo, ispirato alle proporzioni del corpo umano. Le sue automobili, sono vere e proprie forme scultoree, con linee sinuose e avveniristiche, rigorose e sempre eleganti.

Ecco perché, pensando a lui, ci appare davanti agli occhi un manichino unito idealmente a quattro pneumatici. Per battere qualsiasi tipo di tempo. E che sia in velocità, o in stile, non importa.

Onomastico: San Sergio I, Papa

“Manifesto alla Carriera. Omaggio della grafica italiana ai Maestri del Compasso d’Oro”, ADI – Design Museum, 2021

 

 

Il 7 settembre 1880 è presentato il brevetto del tiro a piattello 

In inglese, il tiro a piattello ha un nome che, oggi, sembra lontanissimo dalla sua traduzione letterale: si tratta di “clay pigeon”. Eppure, una connessione c’è, perché quei piccioni d’argilla sostituirono gli uccelli veri nell’antica disciplina del tiro a volo. Il brevetto di George Ligowsky si inserisce in questo contesto, ed è l’effetto delle primissime proteste animaliste; diventerà uno sport, ma anche il fulcro di luna park e paesi dei balocchi.

In “Boccaccio ’70”, vediamo Sofia Loren proporsi come trofeo del tiro al bersaglio; peccato, però, che il fortunato vincitore fosse un sagrestano. Azzardi a parte, nel passato il premio non era il peluche che conosciamo e, a finire in trappola, non era solo la povera anatra. Negli anni ’30-’40, quando si centrava il bersaglio, partiva uno scatto e al vincitore veniva consegnato un ritratto fotografico. Per non perdere quell’imperdibile occasione di portare a casa un ricordo, tutti gli amici cercavano di ritagliarsi un angolo di viso intorno alla concentrazione del tiratore.

Ah, i tempi in cui un selfie andava ‘guadagnato’…

Onomastico: Santa Regina

Calendarea 2002, Packing case of the year

 

 

Il 6 settembre 1943, con il “Manifesto di Harvard”, Churchill spiega come Gran Bretagna e Stati Uniti avrebbero dominato i popoli per via linguistica

“Gli imperi del futuro, sono imperi della mente” perché la dominazione del mondo per via linguistica offre “guadagni ben migliori che portare via le terre o le province agli altri popoli, o schiacciarli con lo sfruttamento”. Così Winston Churchill esordisce nel “Manifesto di Harvard”: ma non sarà un ‘nemo propheta’ in quella che, grazie alla comunione linguistica, riconosceva come una seconda patria.

Ecco come nasce la lingua franca, quella che ancora oggi usiamo per far presto, o quando abbiamo bisogno di quella sintesi che non troviamo tra le lingue romanze. Recentemente, il Guardian è venuto in possesso di una ‘carta secreta’ circolata a Bruxelles, secondo cui l’Europa Unita vorrebbe ridurre la “sproporzionata” presenza inglese nelle reti televisive del continente; sembra sia una minaccia per la diversità culturale. In realtà, il Regno Unito è il più grande produttore europeo di film e programmi televisivi, con 1,4 miliardi di sterline ricavate dalla vendita di diritti internazionali.

Chissà se, in soccorso dell’Union Jack, arriverà l’aquila a stelle e strisce dall’altra parte dell’oceano. Alla fine, con quel discorso del 1943, Winston Churchill aveva firmato in stilografica il secondo “Patto d’acciaio” di quel conflitto bellico; seppur celato, dalla mollezza del linguaggio.

Onomastico: San Zaccaria

Calendarea 2008, ZOO8

 

 

Il 5 settembre 1698 lo Zar Pietro I di Russia impone una tassa sulle barbe

“La barba è un peso superfluo”: così recitava il gettone motivazionale che veniva consegnato a chiunque si fosse messo in pari con la tassa sulle barbe.

Il motivo? Presto fatto, bisognava occidentalizzare il popolo delle steppe. Un cirillico profilo, ma a mento liscio, avrebbe trasmesso un’idea di freschezza degna dei migliori salotti europei; ed era a questi che lo Zar – speranzoso – anelava. Esentasse erano monaci e contadini, per tutti gli altri, o il taglio o il dazio. L’imposta sarà abolita solo nel 1772, e meno male, perché, di lì a poco, sarebbe stata irrimediabilmente compromessa una questione di identità nazionale.

Provate a figurarvi Dostoevskij, Čechov e soprattutto il buon vecchio Tolstoj senza barba. Sarebbe come pensare a Oscar Wilde vestito male (tanto per citare uno che sarebbe sicuramente entrato nelle grazie di Pietro il Grande).

Davvero impossibile recidere una certa idea di immagine letteraria. Perciò, diamo un taglio alla questione, in barba alla tassa.

Onomastico: Santa Madre Teresa di Calcutta

Calendarea 2021, Me Tool

 

 

Il 4 settembre 1882 Edison inaugura a New York la prima rete d’illuminazione elettrica al mondo

Thomas Edison ha alzato per sempre l’asticella di chi ambisce a fare il mestiere di inventore: come può definirsi tale chiunque non abbia presentato almeno 1500 brevetti? Uno di questi è quello del 4 settembre 1882, il primo sistema di distribuzione dell’energia elettrica, per 59 fortunati utenti di Manhattan.

Chissà se Georges Simenon, qualche anno dopo, avrebbe potuto scrivere il suo “Tre camere a Manhattan” senza i volt addomesticati di Edison: questo romanzo, infatti, è tutto alla luce dei bar di New York, o dei paralumi delle ‘tre camere’ dei suoi protagonisti. Edison è stato, infatti, un demiurgo utilissimo per il secolo successivo e anche per il nostro: ha spento il lume di candela alla Georges de La Tour e ci ha regalato nuove sfumature, di case e di abat-jour.

Che poi, il baluginio della luce prende il colore che ognuno vuole: dipende dalla casa, dalla compagnia, dal nostro stato d’animo. Non a caso, il nostro paralume è fatto di talloncini Pantone.

Onomastico: Santa Rosalia

Calendarea 2010, Thirty Light Years

 

 

Il 3 settembre 1950 Nino Farina vince il primo campionato mondiale di Formula 1 

Quella tra Nino e l’“Alfetta” è stata la storia di un successo. Il futuro campione era stato infatti allevato nella carrozzeria più chic che il pianeta abbia mai conosciuto: suo zio, era quel “Pinin” che diede vita alla Pininfarina. Come poteva, Nino, abbracciare la toga e appendere al chiodo il casco da pilota? Dopo la laurea in legge (veniva chiamato infatti il “Dottor Farina”), decide di dedicarsi solo alle corse. Ma dell’“ars oratoria” di ciceroniana memoria era rimasto qualcosa, ed era senza dubbio l’“actio”: in ogni sua performance, non c’era nulla che non avesse un qualche accento di spavalderia puntuta, o di estremo. Come ricorda Enzo Ferrari, le sue pazzie in zona traguardo gli valsero “un abbonamento alle corsie dell’ospedale”, ma anche il titolo di primo campione del mondo di Formula 1.

Siamo al Gran Premio di Monza, in una domenica di settembre del 1950: tutta la scuderia è in piedi al suo ennesimo guizzo. Sarà per questo che il “biscione” dell’Alfa pare elevarsi al rango di cobra?

Onomastico: San Gregorio Magno

Calendarea 2006, Toolife