Il 3 luglio 1883 nasce Franz Kafka 

Luglio 3, 2021

La vita di Franz Kafka è stata consumata tutta tra i vicoli della sua Praga: ma le sue non erano passeggiate di otium letterario, bensì il tragitto che lo portava, ogni giorno, verso la compagnia di assicurazioni per cui lavorava. Il suo Gregor Samsa, quindi, è nato tra un grigio impiegatizio e una cartella appesa alla mano. Destino comune a molti, del resto: Herman Melville esordisce come impiegato di banca e anche lui, di caratteri, deve averne battuti molti su quella macchina. Saranno stati sicuramente più ‘numerici’ e meno ‘alfa’. Il suo Bartleby lo scrivano, copista a Wall Street, a un certo punto però si ribella a quella vita polverosa e comincia a dire semplicemente “preferirei di no”; lo farà per tutto il resto della sua vita, fino a morire di inedia. Anche Italo Svevo ha avuto un percorso simile, che rimodella nel personaggio di Alfonso Nitti, il bancario protagonista di “Una Vita”.

Questione di cambi di muta di cui, forse, gli scrittori avrebbero fatto volentieri a meno. Ma senza le loro ‘metamorfosi’ forzate, non avremmo avuto quei Gregor Samsa, Bartleby e Alfonso Nitti così umanamente calati nel reale.

A guardarli da lontano, gli esseri umani, possono sembrare insetti: da vicino, invece, “La Metamorfosi” ci fa volgere lo sguardo verso l’emarginazione del diverso…

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