A me gli occhi

Giugno 13, 2022

A Pompei c’è una mostra che vuole provare come l’“amatoria”, nell’idea di “ars”, possa esser vissuta con naturalezza e come tale va mostrata (ad adulti e bambini); l’“hard”, semmai, è un fatto di costumi che cambiano. E servono lenti adatte per guardare… Così, “Arte e sensualità nelle case di Pompei” libera scene che suscitarono l’imbarazzo degli archeologici sin dalla scoperta degli scavi; vennero stipate nei depositi e lì rimasero, più o meno fino ad oggi. La mostra, aperta fino a gennaio 2023, racconta come i nostri avi tutto avevano, tranne l’impaccio: gli incontri amorosi di dèi e centauri non erano solo una narrazione per le alcove, ma circumnavigavano il daily life pompeiano tra triclini, antri e spazi più o meno privati.

 

Sempre a proposito di lenti particolari, il 10 giugno 1819 nasceva il pittore francese Gustave Courbet, ultimo premiato con l’alloro di una censura che esonda il tempo. Nel 2011, il dipinto L’Origine du monde (1866) fu censurato da Facebook e la querelle finì in tribunale.

 

Se nel mondo multimediale gli occhi sono sorvegliati a vista, ecco quindi che il dubbio sorge naturale: incollare o non incollare un’emoticon sul dipinto di un corpo nudo? Questo è il dilemma (o la “Meta”). Nel frattempo, un piccolo arnese anti-miopia ci sembra essenziale.

Calendarea 1996, Type of tape

 

Nel 2015, abbiamo accompagnato la Soprintendenza del Parco Archeologico di Pompei in una complessa attività di rilettura e di riproposizione dell’offerta culturale. Grazie a questo intervento, abbiamo ridefinito il nome, che accomuna ora tutti i siti dell’area archeologica, recuperando quello latino “Pompeii” (uguale anche in inglese), per distinguerlo dalla odierna Pompei, e abbiamo disegnato un “nuovo” marchio, ispirato ai bellissimi affreschi della “Villa dei Misteri”. Su questi elementi identitari, è stato sviluppato un vero e proprio sistema, che va dalla segnaletica alle nuove mappe, dagli elementi di comunicazione offline al sito internet.

Per rendere infine il senso di questo spazio unico al mondo, dove la vita si è sì fermata in un terribile momento ma è palpabile a ogni passo, abbiamo associato al nome il claim “Tempus, vita”. L’eternità non è stata mai così vicina.