4 Marzo: Quale la prossima mossa?

Marzo 4, 2022

Quale la prossima mossa?

Nel 2007, un articolo apparso su La Stampa ci regalava l’immagine di una “mossa del cavallo” che, applicata agli allora rapporti Minsk/Mosca, lasciava già pochi dubbi su chi fosse lo stratega. Facebook esisteva da qualche anno (2004) eppure, come social, era ancora pavido verso i senior “media”.

Nel 1940, mentre i tedeschi invadevano Parigi, Marc Bloch si ferma a riflettere sulla storia. Sente il bisogno di “difenderla” e, per questo, vaglia tutto della sua materia; soppesa anche il ruolo delle  testimonianze che chiama “volontarie”, come, ad esempio, gli articoli di giornale. Materiale prezioso per lo storico, ma solo in apparenza: il loro interesse è più per quello che lasciano intendere che per ciò che dicono espressamente. E che cosa trapela dalle dieci, cento, mille testimonianze che, in questi giorni, ci colpiscono minuto per minuto? Frammentarietà ed emotività, decisamente a briglia sciolta. Forse il lettore (e lo storico di domani), avrebbero bisogno di un po’ di ecologia dell’informazione: un filtro per orientarsi nel buzz di questa galassia chiamata Meta.

Ecco pronta la sfida dei media su questa scacchiera, restituire cioè al cavallo / lettore la sua mossa più autentica: un libero (non a caso è a “L”) movimento di pensiero, in un perimetro certo. Pronti a disegnarlo?

Self communication Inarea, 2006